Wednesday, September 12, 2012

Caminante, se hace camino al andar...

La mia famiglia spagnola: Mari, Emilio e Xavier

Su, versione mistica :)

Quelli che...si son fatti 800km in 26 giorni!
Cammino di Santiago (versione francese) fatto!
Magnifico!

Scoprire tutta la forza (quasi onnipotenza, direi) del proprio corpo e dei propri piedi (no vesciche, no tendiniti).
Marciare sotto cieli stellati (con stelle cadenti) e gustarsi albe stupende, persino arcobaleni.
Percorrere paesaggi che cambiano ed evolvere con loro.
Camminare e crescere, ascoltarsi e ascoltare.
Incontrare una babele di gente camminante ed ogni volta aprire un nuovo dizionario.

Infine giungere alle Finis-Terrae e dirsi che ora non resta altro che attraversare l'immenso oceano mare per ricominciare tutto all'altro capo del mondo: c'est beau, n'est pas ? 

E stasera Sigur Ros, poi questo weekend si torna a penzolare per Pirenei grazie a chi attendeva impaziente il ritorno.

E per riempirsi gli occhi:
https://picasaweb.google.com/107667934261013493090/CaminoDeSantiago2012?authuser=0&authkey=Gv1sRgCKPZqcHxiOeaGQ&feat=directlink

Friday, July 27, 2012

Elogio dei piedi

Preparando il cammino di Santiago, mi sento di doverglielo ed allora eccolo qui, attraverso le parole di Erri De Luca.

" Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.
Perché, come le capre, amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte. "

Escalade dans les magnifiques Gorges du Cesse où on reste débout mais on a l'impression de voler avec les hirondelles (merci à Luc pour la photo !)