Finalmente la stagione dell'arrampicata è iniziata anche qui, dopo un lunghissimo e freddissimo inverno.
Così, dopo una ripassata tra Les Calanques, si va a Pinnacle Rock. Qui si arrampica solo in modo tradizionale, niente spits, solo tanta fede che tutto tenga a dovere. Ripenso, allora, alle storie che raccontava il Walter (Bonatti) e mi dico che solo un pazzo potrebbe arrampicare in quel modo - He's a nut.
Comunque noi la si fece semplice: si fissò la corda dall'alto, poi sali e scendi, e penzola, e così avanti per ore.
Bello!
| Trad climbing at Pinnacle Rock with Helena, David and Siobhan (behind the lens) |
| Trad climbing at Pinnacle Rock |
Per me arrampicare è un po' come crescere.
C'è quel momento in cui non sai proprio come fare, guardi dappertutto, avanti, indietro: non vedi nulla.
Ed ora come si fa?
Per un attimo ti scordi quasi di respirare.
Poi eccolo, arriva un lampo di lucidità, di consapevolezza, e la presa tanto agognata spunta fuori dalla roccia, come se l'avessi creata tu, o forse sarà che nella calma si intravedono meglio le infinite possibilità?
E così ti ritrovi di un sputo più in alto, e quello che prime era il tuo limite, ora è un nuovo inizio.
Già, crescere è un po' come arrampicare.
p.s. Di recente ho visto il documentario, premio Oscar 2014: "The lady in number 6".
Questa donna ed il suo modo di guardare alla vita sono straordinari, letteralmente al di fuori dell'ordinario.
Leggete un po' qui …
Questa donna ed il suo modo di guardare alla vita sono straordinari, letteralmente al di fuori dell'ordinario.
Leggete un po' qui …
