| La mia famiglia spagnola: Mari, Emilio e Xavier |
| Su, versione mistica :) |
| Quelli che...si son fatti 800km in 26 giorni! |
Magnifico!
Scoprire tutta la forza (quasi onnipotenza, direi) del proprio corpo e dei propri piedi (no vesciche, no tendiniti).
Marciare sotto cieli stellati (con stelle cadenti) e gustarsi albe stupende, persino arcobaleni.
Percorrere paesaggi che cambiano ed evolvere con loro.
Camminare e crescere, ascoltarsi e ascoltare.
Incontrare una babele di gente camminante ed ogni volta aprire un nuovo dizionario.
Infine giungere alle Finis-Terrae e dirsi che ora non resta altro che attraversare l'immenso oceano mare per ricominciare tutto all'altro capo del mondo: c'est beau, n'est pas ?
E stasera Sigur Ros, poi questo weekend si torna a penzolare per Pirenei grazie a chi attendeva impaziente il ritorno.
E per riempirsi gli occhi:
https://picasaweb.google.com/
3 comments:
Su! Che gioia seguirti sul cammino e poi a Santiago con i tuoi racconti e le immagini. Esattamente adesso dieci anni fà ero lì anch'io. Il tempo corre, i ricordi sono un po' consumati.. e la pellegrina cammina assaporando ogni passo. Ti abbraccio, Clod
Clod, buon anniversario!
Penso che il cammino sia qualcosa di talmente ricco ed intenso che rimane dentro e aiuta, consiglia nei passi quotidiani, no?
Grazie a te per le foto delle terre mongole! Hai visto il film "Il cane giallo della Mongolia"? Mi affascinò vedere come i Mongoli, quando traslocano, si portino via anche la loro casa-yourte, mentre noi facciam persin fatica a far star tutto in camioncioni enormi...
Bacio!
su
Su,
no il film non l'ho visto, ne ho sentito parlare. I nomadi in Mongolia non collezionano centomila oggetti come noi. Per ogni cosa nuova che entra in casa una deve venir regalata via, così che ci stia tutto tutto su un paio di cammelli per il prossim trasloco. C'è da imparare..
Bacio,
Clod
Post a Comment