Thursday, October 21, 2010

ritardo

Scrivo in italiano perchè è successa una cosa nella vita della mia famiglia, un cambiamento che disequilibra anche se so bene, come dice una cugi-mamma, finchè sono i vecchini a involarsi via significa che Madre Natura ed i suoi piani ancora funzionano...

Ma oggi non mi va proprio di esser qui, dall'altra parte del mondo, pare quasi esserci un ritardo nella percezione del dolore, un fuso orario imperdonabile che non lascia uscire nulla, tenere tutto dentro, in fondo allo stomaco, un misto di rabbia e tristezza.

E vorrei addormentarmi stanotte e risvegliarmi domattina a casa, dove sono nata, e correre nel lettone di mamma e papà e abbracciarli forte.
Vorrei condividere un po' di dolore, viverlo, starci dentro.

Alla mia mamma:
“Per rinviar quella morte che era un anticipo della mia morte, dunque mi tenevo sveglia. Per tenermi sveglia la tenevo sveglia e parlavo, parlavo. Le raccontavo ciò che non le avevo mai raccontato e non avrei mai raccontato a nessuno, le mie ferite, i miei rimpianti, i miei dubbi, prezioso fardello tuttavia giacché era esso stesso vita, le dicevo che malgrado quelle ferite e quei rimpianti e quei dubbi mi piaceva tanto la vita, ero così contenta d’esser nata, e la ringraziavo in ginocchio d’ avermi partorito.”
Oriana Fallaci

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