Sunday, April 18, 2010

do the evolution

L'altra sera arrivai a casa in questo stato, dopo aver peregrinato per la Francia del Sud causa grève. Se Ulisse avesse viaggiato con me, avrebbe trovato la sua Odissea una storiella a confronto...

Comunque, dopo anni di Francia, qualcosa si impara. Sebbene si sia soliti tradurre grève con sciopero, questa parola non rende per intero il concetto insito nella testa di un francese!
Ma nonostante le mille peripezie, come sempre la mia buona stella non si lascia trovar impreparata. Nel momento del bisogno regala sorprese inattese, nonché incontri inaspettati, ma benvenuti, che fan ritrovar la via di casa.
Speriamo che questa piccola stella sia tra le costellazioni anche dell'emisfero australe...

Intanto, la primavera è sbocciata nella Ville Rose con mille colori, profumi...e ancora
anatroccoli in fila lungo il canale...
sorrisi a due ruote...
bozze di lunghi weekend a caccia delle ultime nevi e delle prossime onde da cavalcare (Manu, la discesa è classificata come livello 2: direi che potrei quasi rischiar di far la galletta!! Ma la salita è F superiore: polmone d'acciaio consigliabile?)...
tentativi di semina (Ali, semi di basilico scovati...erano al supermercato...ed io che li cercavo chissà dove!! Che delusione! All'inizio, per aiutarlo, lo terrò in ufficio, con tanto buon sole!)
Ed il mio Signor Giacinto che mi riempe di soddisfazioni. Arrivò una domenica mattina al mercato, all'orario concordato, tutto intabarrato per l'imprevista (poveri meteorologi!) nevicata che ri-imbiancò la Ville Rose in marzo. Credo che il gran freddo lo temprò: il signorino mi ha regalato persin due infiorescenze!!

E così riprende quel formicolio che a tratti mi par di sentir, segno di evoluzione e cambiamento.
Poi tutto sembrerà arrestarsi.
Allora diventerò piccola, piccola e di nuovo vedrò gli altri diventar alti, alti: saran loro a crescere, mentre mi parrà di restar ferma, immobile, immobilizzata.

Confido che questa primavera mi aiuti ad indagare quel meraviglioso mistero che è la crescita. Vi lascio con una poesia di Wordsworth, la mia preferita!

"Daffodils" (1804)

I wander'd lonely as a cloud
That floats on high o'er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.
Continuous as the stars that shine
And twinkle on the Milky Way,
They stretch'd in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.
The waves beside them danced; but they
Out-did the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company:
I gazed -- and gazed -- but little thought
What wealth the show to me had brought:
For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

By William Wordsworth (1770-1850).

1 comment:

Ali said...

Son contenta che tu abbia trovato il basilico ;)
Come va il tuo "serraglio verde"? Beci.