Da qualche tempo sto leggendo un libro di Pia Pera: "L'orto di una perdigiorno".
Il racconto di una profana della campagna che si lancia nella conduzione di un orto, perdippiù seguendo, come linea guida, il "principio di non azione" del rivoluzionario contadino giapponese Masanobu Fukuoka.
Ho più volte aperto questo libro senza mai comprenderne fino in fondo l'essenza.
Ed invece...un lungo viaggio in treno ed i fili di pensieri per la testa in questo periodo me ne han fatto finalmente gustare il senso profondo..
La PAZIENZA!
Legger del riscoprire i ritmi della natura, i suoi tempi, imparare a rispettarli ed adattarcisi..ecco la vera sfida per me oggi: ascoltar un altro battito e tenerne il tempo!
Mi par proprio di non saper aspettar, portar PAZIENZA per l'appunto.
Vorrei tutte le risposte ai miei dubbi, alle mie domande ora e adesso, ma non tutto si capisce nel tempo di un viaggio di metrò..
Mi guardo attorno e mi par che un po' dappertutto si sia perso il senso dell'attesa.
Spostarsi, comunicare a distanza son diventati gesti tanto rapidi che si è disimparato ad attendere, a gustarsi i fremiti, i dubbi, i sogni e le paure che accompagnano ogni attesa.
Si è scordato che il viaggio è spesso più ricco ed intenso che la meta.
Ma forse ci son ancora alcune meraviglie a ricordacelo...
...il passar delle quattro stagioni con gli alberi che ritrovano il verde, i fiori, i frutti per poi, di nuovo, svestirsi e riposar...
...le ore in treno mentre fuori si srotolan i paesaggi più diversi e si ha il tempo di annodare fili di pensieri e farne un tappeto colorato, prima del ritorno a casa...
...i nove mesi che trasformano una splendida Margherita in Mamma Tita...
...i giorni che passano dopo aver imbucato una lettera e ci si chiede se è arrivata? Arriverà? E se no PAZIENZA!
E quando si capisce questo, allora è davvero stupendo!
Il presente è tutto da gustare
Il futuro..chi lo sa?
Il passato è andato e darà i suoi frutti, presto o tardi non è dato saperlo, si deve attendere.
Vi lascio con un regalo...http://www.ortidipace.org/
mentre aspetto il pane lievitar...
2 comments:
"Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell'acqua, essa si affretta per la via più breve fino in fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opere di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare"
tratto da 'Siddharta' di Herman Hesse
Grazie mille, Davide!
Avrei proprio bisogno di un'altra chiacchera con te in questo periodo in cui i pensieri corron troppo forte ed io non riesco a tenerli a bada..
A presto!
Su
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